
Nelle ultime ore vanno diffondendosi indiscrezioni sull’intenzione del governo di fronteggiare la situazione mettendo in campo una “manovrina” di aggiustamento dopo l’estate. Si tratta di un’ipotesi smentita alcune settimane fa dal ministro dell’Economia anche se i segnali provenienti dalla Commissione europea erano chiaramente indirizzati a sollecitare all’Italia un intervento correttivo. Adesso, a quanto trapela dalle agenzie di stampa, è il presidente del consiglio che si accinge a prendere atto della situazione. Vale la pena, allora, ricordare quello che Nens aveva scritto nel suo ultimo Rapporto sulla Finanza pubblica: “La nostra conclusione è che una manovra correttiva in corso d’anno sembra inevitabile. Lo accredita anche la più recente stima formulata dal Fmi sul Pil italiano 2010 (0,8), assai prossima a quella formulata da Nens (0,7) e molto diversa da quella fino ad oggi accreditata dal Governo (1,1)”.
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