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Analisi - Gennaio 2021

La soppressione del mercato tutelato non è una liberalizzazione perché non rimuove alcun vincolo (i clienti già dal 2007 sono tutti liberi di scegliere una offerta sul mercato libero); non incrementa la concorrenza perché, al contrario, sopprime un concorrente nel mercato dei clienti domestici (l’Acquirente Unico);  non favorisce i consumatori, anzi li penalizza perché li costringe a pagare prezzi mediamente ben superiori a quelli attuali.

Analisi - Dicembre 2020

Il 2020 si chiude con la voglia di archiviare in fretta uno dei periodi più cupi attraversati dall’umanità dal secondo dopoguerra a oggi. Ma quel che ci aspetta rimane avvolto in una coltre minacciosa e oscura mentre è forte la percezione che l’emergenza sia ancora davanti a noi.

Analisi - Dicembre 2020

Il successo del cashback appare indubitabile: 10-11 milioni di italiani hanno scaricato l’apposita app affrontando le difficoltà connesse. Al nuovo meccanismo è stato anche rimproverato di aver contribuito agli assembramenti dello scorso fine settimana, cosa di cui è lecito dubitare. Non c’è dubbio che questa misura sia stata fortemente voluta, programmata e pubblicizzata dal premier Conte, convinto che la lotta al contante sia la misura più efficace per contrastare l’evasione. Questa convinzione è in parte fondata e in misura maggiore esagerata.

Documenti - Dicembre 2020

Il primo dicembre l’Ecofin ha raggiunto un accordo sulla direttiva Dac7, la proposta della Commissione Ue che estende dal 2023 lo scambio automatico di informazioni tra gli Stati membri anche alle piattaforme digitali come Google, Amazon, Facebook, Uber e Airbnb. L’adozione formale seguirà una volta che il Parlamento europeo e il Comitato economico e sociale europeo avranno espresso il loro parere. La direttiva imporrà alle piattaforme l’obbligo di rendicontare i ricavi incassati dai venditori di beni e servizi che le utilizzano per i loro scambi.

Analisi - Dicembre 2020

Pubblicato sul quotidiano Domani

Analisi - Dicembre 2020

Prima della seconda ondata dell’epidemia il FMI stimava che nel 2020 il Pil globale si sarebbe ridotto fra il 3 e il 5%: è bene ricordare che la contrazione successiva alla crisi finanziaria del 2007-08 fu invece solo dello 0,1%. Per il 2021 si prevedeva un rimbalzo consistente, senza che l’economia mondiale tornasse però ai livelli pre- Covid. La perdita in termini di Pil tra il 2020 e il 2021 avrebbe potuto raggiungere i 9.000 miliardi di dollari, un ammontare superiore al Pil delle economie di Giappone e Germania messe insieme.

Analisi - Dicembre 2020

La proposta parlamentare di introdurre una imposta ordinaria sul patrimonio ha prodotto l’inevitabile (e attesa) reazione di pruderie e perbenismo tributario. Ora, è evidente che non è consigliabile, né prudente, e forse neanche corretto sul piano politico, proporre riforme fiscali di rilievo con un emendamento alla legge di bilancio, tuttavia se questa può essere un’occasione per ragionare, e non esorcizzare il problema, la proposta è benvenuta.

Analisi - Dicembre 2020

Pubblicato su Il Sole 24 ore

di Vincenzo Visco

Analisi - Novembre 2020

Le agevolazioni fiscali a favore di famiglie e imprese tendono a crescere di anno in anno in tutti i paesi dell’Unione, rendendo sempre più difficile se non velleitario limitarne il numero o abolirne qualcuna fuori dall’ambito di un quadro organico di riforma del sistema impositivo.

Interventi - Novembre 2020

L'economista ed ex ministro del Tesoro tratteggia un piano per rendere più equo il sistema fiscale italiano. Oggi tutto il costo del Welfare grava ancora in larga parte sui lavoratori me nel frattempo la distribuzione della ricchezza è cambiata in modo significativo. Il sistema fiscale non è stato sinora al passo con queste evoluzioni, non servono più tasse ma devono essere distribuite meglio

di Mauro Del Corno

Interventi - Novembre 2020

Si continua a parlare di riforma fiscale in modo confuso ed improprio. In via di principio, una riforma fiscale è un intervento organico del sistema vigente, disegnato a parità di gettito, con l'obiettivo di razionalizzare il sistema, semplificarlo, renderlo più efficiente, contrastare l'evasione, ecc. Una tale riforma può anche essere realizzata per gradi, ma devono essere chiari fin dall'inizio l'impianto, la tempistica e gli obiettivi economici e finanziari. Non è quello di cui si sta parlando.

Analisi - Novembre 2020

Quando l'emergenza sanitaria sarà conclusa il bilancio pubblico italiano dovrà fare i conti con equilibri molto complessi. Da un lato, le spese per investimento dovranno rimanere sostenute se si vuole recuperare e consolidare un auspicabile aumento della crescita economica; dall'altro, le spese correnti (permanenti) relative a settori molto importanti e sacrificati dalle politiche di austerità degli anni passati, come la sanità e l'istruzione, saranno non di poco più elevate di quelle attuali. Tornerà quindi d'attualità la questione dell'evasione fiscale e della sua riduzione.

Analisi - Novembre 2020

L’imposta di successione è molto antica: il primo ad introdurla fu Augusto con un’aliquota del 5% che si applicava ai lasciti a favore di persone diverse dalla moglie e dai figli del defunto (che erano esenti), lasciti che a Roma erano molto diffusi e che in certa misura rappresentavano un modo per redistribuire la ricchezza; l’imposta quindi poteva fornire un certo gettito, ma di fatto rappresentava anche un incentivo a mantenere il patrimonio in famiglia.  Più tardi Diocleziano, per ragioni di gettito, aumentò l’aliquota al 10% eliminando le esenzioni.

Analisi - Novembre 2020

La gestione dell’epidemia Covid e le relative polemiche tra Regioni e Governo centrale hanno reso evidente che qualcosa non funzione nel “Federalismo all’italiana”. In realtà si tratta di una riforma fortemente influenzata da un momento particolare in cui l’antistatalismo di principio era senso comune, il che ha influenzato l’elaborazione del Titolo V della Costituzione che andrebbe radicalmente modificato. Per esempio l’art.

Analisi - Novembre 2020

E’ ormai evidente la difficoltà (incapacità?) dei Paesi occidentali di gestire in modo efficace l’epidemia da coronavirus. Il confronto con i Paesi orientali sia democratici che gestiti da sistemi autoritari è impietoso. Per fare un solo esempio, la Corea del Sud, uno dei Paesi inizialmente più colpiti dal virus, presenta oggi poco più di 100 contagi giornalieri su 51,5 milioni di abitanti, e prevede una riduzione del Pil nel 2020 di solo l’1%.

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