Area tematica "Riforma Fiscale"

Maggio 2024

Intervista al Foglio: “Il red­di­to­me­tro è neces­sa­rio, anche il Pd ha perso un’occa­sione”

Marzo 2024

Pubblicato su Il Sole 24 Ore

di Vincenzo Visco

Pochi si rendono conto di quanto esplosiva stia diventando la questione fiscale nel nostro Paese. Il fisco in Italia è infatti diventato sempre più il luogo della discrezionalità e dell’arbitrio, e ogni principio di razionalità tributaria viene ignorato, anzi negato.

Gennaio 2024

L’evasione fiscale di massa è il principale problema del fisco italiano, come confermano i dati ufficiali che il Governo pubblica annualmente ormai da diverso tempo. Tuttavia, nel dibattito delle ultime settimane si è fatta strada la convinzione che il fenomeno sia in riduzione in maniera statisticamente rilevabile (e anche rilevante). Questa convinzione merita una verifica.

Novembre 2023

Il Governo ha presentato il decreto delegato che regola il cosiddetto concordato preventivo per i contribuenti con redditi di lavoro indipendente. L’adesione alla proposta avanzata dall’amministrazione  a ciascun contribuente è volontaria. Ciò fa pensare che la proposta, per essere accettata dai contribuenti, dovrà essere non molto incisiva, come del resto sembra confermare la previsione di maggior gettito di 760 milioni nel biennio. Per questi motivi, molti osservatori hanno definito l’ipotesi come un condono preventivo, piuttosto che un intervento di contrasto all’evasione.

Ottobre 2023

Come preannunziato il governo ha deciso di ridurre da quattro a tre gli scaglioni dell’Irpef,
eliminando il secondo scaglione che va da15.000 a 28.000 euro, estendendo l’aliquota al 23%, in modo che coloro che hanno (almeno) 28.000 avranno una riduzione di 260 euro annui (21,67 mensili), per il calo dell’aliquota al 25%.
Si è presentato subito un problema: come parare la critica che questa riduzione fiscale

Ottobre 2023

Quasi 16 miliardi da utilizzare per la sanità pubblica, la scuola, la transizione ecologica, il contrasto alla povertà. Senza tagliare gli stanziamenti per altre voci del bilancio. È la cifra che lo Stato italiano avrebbe a disposizione introducendo una mini tassa sul patrimonio dei 50mila contribuenti più facoltosi: lo 0,1% che sta in cima alla piramide sociale e che a partire da metà anni Novanta ha visto la propria “fetta” salire dal 5,5 al 9,2% della ricchezza nazionale.

Maggio 2023

Da tempo sindacati, Confindustria e più o meno tutti i partiti chiedevano un intervento di riduzione del cuneo fiscale e in particolare dei contributi previdenziali a carico dei lavoratori, in modo da ottenere sia un aumento della retribuzione netta che una riduzione del costo del lavoro. Per quanto l’Italia in Europa si collochi solo al quinto posto per la dimensione del cuneo, dopo Belgio, Germania, Francia e Austria, l’intervento può essere considerato opportuno.

Aprile 2023

Ho già avuto modo di affermare, in altra sede, che la delega fiscale presentata dal Governo Meloni non è né interessante né utile.

Questa valutazione deriva dalla consapevolezza dei problemi e delle difficoltà attuali del fisco italiano. Nell’ordine:

Marzo 2023

I media hanno dato ampio rilievo ai “successi” dell’agenzia delle Entrate nella lotta all’evasione nel 2022, anno in cui si sarebbero recuperati ben 20 miliardi di gettito evaso. Molti commentatori hanno sottolineato che l’Agenzia sarebbe in grado, grazie alle banche dati di cui dispone, di portare avanti il contrasto all’evasione e il recupero di gettito, come peraltro il Governo sostiene nella delega fiscale appena presentata. Vediamo di fare chiarezza.

Marzo 2023

Se si chiedesse a un osservatore esterno e imparziale di individuare le principali carenze del fisco italiano, con ogni probabilità indicherebbe i punti seguenti: L’enorme evasione fiscale che si presenta come fenomeno di massa che riguarda essenzialmente alcune categorie di contribuenti, come certificato dalle statistiche pubblicate annualmente dal Governo, che indicano come i lavoratori indipendenti e le piccole imprese non dichiarano percentuali comprese tra il 65 e il 70% dei loro redditi.

Marzo 2023

"LA STAMPA"  10 marzo 2023 -  INTERVISTA DI ALESSANDRO BARBERA

ROMA «Alla mia età posso permettermi spassionati giudizi accademici», premette Vincenzo Visco, già ministro delle Finanze del governo Prodi e professore di Scienza delle Finanze.

E qual è il suo giudizio spassionato sulla riforma fiscale del governo Meloni?
«Non è una vera riforma. Legittima l'esistente, che è pessimo».

Febbraio 2023

Intervista a Repubblica Affari e Finanza 13 febbraio 2023

di Eugenio Occorsio

Ottobre 2022

Tra i primi atti del governo Meloni vi sarà quindi l’innalzamento a 10 mila euro del limite massimo per l’uso del contante in una singola transazione. Ed e’ gia’ ricominciata la discussione sulla relazione tra evasione ed uso del contante.

Ottobre 2022

Tornare a Tesoro e Finanze oppure nominare un viceministro responsabile del Fisco. Si parla della possibilità che il Ministero dell’Economia venga di nuovo diviso in due: Tesoro e Finanze, come è stato per lungo tempo. La cosa non deve sorprendere: nella storia d’Italia tutte e due le soluzioni sono state periodicamente adottate. L’assetto attuale fu deciso su mia iniziativa soprattutto al fine di uniformare l’assetto istituzionale italiano con quello prevalente negli altri Paesi europei dove spese, entrate e politiche di bilancio sono trattate unitariamente.

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