Analisi

Luglio 2020

Nel disordine istituzionale in cui ci troviamo, è difficile capire se l’intervista rilasciata dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Ruffini rappresenti un’iniziativa personale di un importante funzionario pubblico, o sia indicativa di orientamenti che stanno maturando all’interno del Governo in cui la materia della riforma fiscale viene seguita direttamente dal Ministro Gualtieri. La proposta fondamentale di Ruffini consiste nella introduzione per le imprese di minori dimensioni di una imposta cash flow al posto delle attuali Irpef e Ires.

Giugno 2020

Negli ultimi giorni si è dibattuto molto sull’ipotesi di una riduzione dell’Iva per rilanciare i consumi e quindi il Pil, seguendo l’esempio tedesco. Molte sono state le obiezioni, pochi i consensi, anche se sembra che il Presidente Conte sia orientato ad insistere, magari soltanto per alcuni settori. In tempi normali, e, aggiungerei in Paesi normali, una riduzione secca di quantità rilevante, e sicuramente temporanea, potrebbe avere l’effetto di anticipare consumi che si sarebbero effettuati in tempi successivi e contribuire a creare un circolo virtuoso.

Giugno 2020

(Intervento pubblicato su www.Collettiva.it ) . Il problema posto dal documento di Archibugi, Pennacchi e Reviglio è importante e condivisibile. Si tratta di “non sprecare la crisi”. La tendenza ad utilizzare gli interventi pubblici a pioggia, dando soldi più o meno a fondo perduto alle imprese che ne facciano richiesta, riducendo le imposte, deregolamentando l’economia, comprimendo ulteriormente i salari (ridimensionamento del contratto nazionale), è evidente e, data l’inefficienza del settore pubblico, può avere successo.

Giugno 2020

Troppe proposte prevedono esenzioni, incentivi e agevolazioni fiscali

Giugno 2020

La decisione della Commissione di proporre al Consiglio europeo un Recovery Fund di 750 miliardi di euro è fortemente innovativa, forse addirittura di portata storica. In proposito alcuni, probabilmente in un eccesso di ottimismo, hanno parlato di un Hamilton moment, vale a dire dell'inizio di un processo che dovrebbe portare alla condivisione dei debiti e della politica economica europea. Può quindi essere utile ragionare su come le attuali vicende vengono interpretate da settori importanti dell'opinione pubblica e dell'establishment tedeschi.

Maggio 2020

Una delle affermazioni più singolari (e stravaganti) attribuite ad alcuni membri del Governo riguarda il possibile (anzi necessario) utilizzo delle risorse che il Fondo europeo renderà disponibili per finanziare una riduzione delle tasse. Naturalmente la prima obiezione che si può avanzare è che una riduzione delle imposte sarebbe permanente, mentre i fondi europei sono una tantum. Tuttavia questo vincolo potrebbe essere facilmente eluso nel contesto di un bilancio con maggiori disponibilità di risorse. In verità, il punto è di sostanza.

Maggio 2020

La sentenza dei giudici di Karlsruhe ha suscitato un ampio dibattito. Secondo alcuni da essa potrebbe persino derivare una maggiore consapevolezza della necessità di affiancare alla politica monetaria della Bce una politica fiscale comune. Me lo auguro, ma non mi sembra probabile. La posizione della Corte tedesca, infatti, esprime per il momento soprattutto un sentimento di nazionalismo tedesco e l’affermazione della necessaria supremazia del diritto e delle Istituzioni germaniche rispetto a quelle europee e degli altri Stati dell’Unione.

Maggio 2020

Vi è molta incertezza su quali saranno gli effetti a medio e lungo termine della crisi in atto. E’ certo che quest’anno tutte le aree economiche del pianeta, con l’eccezione della Cina, andranno in recessione, con un aumento impressionante della disoccupazione, dei disavanzi e dei debiti pubblici. Più difficile invece valutare le conseguenze politiche sociali ed economiche per il futuro non immediato.

Maggio 2020

Come ci si attendeva, il passaggio alla cosiddetta fase 2 ha innescato discussioni e polemiche, spesso strumentali, ma giustificate in base a diverse (e legittime) prospettive, che a loro volta esprimono l’inevitabile trade off tra tutela della salute ed esigenze dell’economia. Si tratta di “mediare” tra il benessere fisico e quello economico dei cittadini contemperando esigenze di contenimento e spinte alla riapertura. La sicurezza sanitaria richiederebbe che prima di ripartire, i rischi di contagio fossero azzerati, mentre l’economia non può resistere oltre un certo periodo di lockdown.

Aprile 2020

Di Luciano Cerasa                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                         

Aprile 2020

Di  Vincenzo Visco

Dopo l’accordo dei ministri finanziari sono iniziate immediatamente polemiche e recriminazioni. E’ bene quindi cercare di fare il punto in maniera seria e ragionata sulla situazione che, date le carenze strutturali della zona euro, i pregiudizi da parte di molti e la scarsa credibilità di altri, è per sua natura molto complessa.

Aprile 2020

“L’euro fu introdotto in un clima politico ed economico molto diverso. Tutti erano convinti (e concordi) che si trattasse solo di un primo passo, e che poi si sarebbe proceduto ad emettere eurobonds per investimenti comuni come prevedeva il piano Delors”.  A dichiararlo all’AntiDiplomatico è Vincenzo Visco, ex ministro delle finanze dal 1996 al 2000 (durante il primo governo Prodi e poi i due esecutivi D’Alema), in seguito ministro del Tesoro dal 2000 al 2001 (governo Amato), negli anni cioè in cui la moneta unica venne realizzata.

Aprile 2020

Di Vincenzo Visco                                                                                                                        

Marzo 2020

DIR0360 3 POL 0 RR1 N/POL / DIR /TXT -- 'ATTENZIONE ALLA STRATEGIA DEL GOVERNO DI UNITA' NAZIONALE: PUO' INDEBOLIRE CONTE' (DIRE) Roma, 28 mar. - Nella trattativa europea il problema e' rappresentato dalla posizione della Germania. La debolezza della Merkel, ma anche certe posizioni della Spd, favoriscono chi punta a far mancare la collaborazione tra Stati con l'effetto di rafforzare le posizioni dei sovranisti. Di fronte a questo scenario serve un'iniziativa degli Stati o i rischi di default dell'Italia sono rilevanti.

Marzo 2020

Uno studio dell'Università di Siena sulle strategie di contenimento dell'epidemia da Coronavirus. 

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