Analisi

Febbraio 2019

La relazione della Commissione Ponti (o meglio della maggioranza di questa) sull’analisi costi-benefici della TAV ha generato animate discussioni, con aspetti tecnici di una certa complessità; uno dei punti principali è costituito dal peso della posta (negativa) di accise e pedaggi per 4.532 milioni. Poiché il VAN risulta negativo per 6.995 milioni (nell’ipotesi che la Commissione ritiene più realistica), se ne deduce che quasi due terzi del risultato è spiegato dalla voce accise e pedaggi.

Febbraio 2019

Scarsissima attenzione è stata dedicata negli ultimi 10 anni al vero e proprio massacro cui è stato sottoposto il nostro sistema fiscale da interventi sporadici, frammentari, incoerenti, inappropriati, volti a soddisfare richieste estemporanee e settoriali.

Febbraio 2019

Personalmente non sono un grande sostenitore della (del?) Tav Torino-Lione, e neanche un oppositore. Ma le metodologie e i risultati della Commissione Ponti meritano qualche commento. Uno dei principi cardine dell'analisi costi e benefici sociali, come viene insegnata nei corsi di Scienza delle Finanze da tempi immemorabili, è che l'analisi deve cercare di evidenziare i costi e benefici reali, e non puramente finanziari di un'opera, tenendo conto del periodo di tempo in cui tali benefici si manifestano.

Febbraio 2019

Nella nuova legge di bilancio 2019 è prevista, come è noto, l’introduzione della flat tax e la riforma del regime forfettario. Andrea Dili, commercialista e revisore, ha messo in evidenza, con una serie di articoli pubblicati nelle settimane scorse dal Sole 24ore i forti limiti e le criticità che questa riforma rischia di produrre. Dalla possibilità che la flat tax e il regime forfettario incoraggino a produrre una certa quantità di “nero”, all’incoraggiamento al lavoro autonomo e gli svantaggi per chi ha quote di Srl, fino agli evidenti vantaggi per artigiani e commercianti.

Gennaio 2019

Si è molto dibattuto sul fatto che il Governo abbia inserito delle clausole di salvaguardia a garanzia dei conti nel 2020 e 2021. Analoga attenzione non era stata dedicata alle clausole introdotte dai governi precedenti. Questo è infatti l’ottavo anno consecutivo che i nostri governanti fanno ricorso a questo strumento che rappresenta un escamotage contabile, nelle intenzioni temporaneo, rispetto alla necessità di “coprire” le traiettorie di rientro del disavanzo (e del debito) concordate con Bruxelles in virtù degli accordi vigenti.

Gennaio 2019

Caro direttore, se si vogliono comprendere l'origine e le cause profonde del malessere sociale e politico che oggi caratterizza i Paesi sviluppati dell'Occidente, sarebbe utile riflettere sul funzionamento dell'economia mondiale negli ultimi 30 anni, quelli intercorsi dalla rivoluzione di Reagan e Thatcher negli anni '80 del secolo scorso a oggi, con il ritorno a una gestione liberista dell'economia, superando e accantonando il modello keynesiano.

Dicembre 2018

Con le dismissioni immobiliari previste dal Governo. Sembra che il Governo voglia impegnarsi con la Commissione Ue per dismissioni da 18 miliardi, di cui 2 da dismissioni immobiliari. Ora non è chiarissimo da dove possono provenire i 16 miliardi non immobiliari da vendere, ma per quanto riguarda gli immobili, si può dire che oggi il demanio non ha (quasi) più nulla da vendere, tanto che la sua attività si limita alla gestione del patrimonio immobiliare direttamente utilizzato dai pubblici uffici.

Novembre 2018

Agevolazioni eccessive (e incostituzionali) ai lavoratori autonomi.

La discussione sulle misure fiscali della manovra gialloverde si è concentrata sul condono trascurando altri aspetti ben più importanti e significativi come la robusta detassazione delle cosiddette partite Iva fino a 65.000 con la previsione di un regime forfettario e un’aliquota del 15%, e tra i 65.000 e i 100.000 euro per i quali è previsto il regime ordinario, ma un’imposta sostitutiva con aliquota del 20%. In ambedue i casi a questi contribuenti non si applicano l’Irpef, e l’Irap né le relative addizionali regionali e locali, e si può optare per un regime di esclusione dall’Iva.

Novembre 2018

La legge di Bilancio per il 2019 si propone di introdurre, come primo passo verso laflat tax promessa dal centrodestra in campagna elettorale, laflat tax per i lavoratori autonomi e gli imprenditori individuali. Una scelta a favore dell'abbandono della progressività per una sola categoria di redditi di lavoro ben difficilmente giustificabile sotto il profilo dell'equità. Ma che neppure stimola l'attività produttiva, anzi la disincentiva, mentre crea forti incentivi a proficue attività di elusione fiscale.

Novembre 2018

In un articolo del Corriere della Sera del 10 ottobre u.s. è riportata un’ intervista a Diego Piacentini Commissario per l’Agenda Digitale nella quale si illustrano le nuove applicazioni per i servizi pubblici volte a migliorare i rapporti con la P.A., applicazione che  potrebbe essere utilizzata anche per i controlli  sul reddito di cittadinanza. L’articolo tuttavia non dà informazioni sulle modalità dell’applicazione che consentono la gestione e il controllo  degli aventi diritto.

Ottobre 2018

Pubblichiamo di seguito il “Commento alla Nota di aggiornamento al Def per il 2018”, curata dal Professor Carmelo Parello dell’Università di Roma “La Sapienza”

Ottobre 2018

Questo studio, effettuato ai primi di settembre sulla base delle previsioni macroeconomiche di consenso allora esistenti, e prima del varo della manovra del Governo, dimostra che esiste, in teoria, una via credibile e praticabile per riportare la crescita italiana a livelli più elevati, e in grado, inoltre, di assicurare sia il pareggio di bilancio, sia la progressiva riduzione del debito pubblico.

Settembre 2018

La Lega e i 5S litigano a proposito della "pace fiscale" che peraltro fa parte del "contratto" di Governo. E' da presumere quindi che troveranno un qualche accordo, ma la tematica è particolarmente delicata e ha a che vedere con l'atteggiamento che il nuovo Governo assumerà a proposito del contrasto all'evasione fiscale. Secondo Lega e M5s la pace fiscale dovrebbe essere una "rottamazione" delle cartelle più incisiva di quelle già introdotte dai Governi Renzi e Gentiloni.

Dicembre 2017

E’ interessante notare come la motivazione fondamentale, e ufficiale, della rottura tra il movimento di Pisapia e il PD sia stata la mancata tempestiva calendarizzazione in Parlamento del provvedimento sullo Ius soli , un argomento importante, una battaglia di civiltà, ma, rispetto alle questioni aperte, alquanto circoscritto.

Dicembre 2017

Pubblichiamo oggi l'illustrazione che allora (26 giugno 2014) Alfredo Reichlin fece del secondo convegno promosso dal gruppo Ripensare la Sinistra, dal titolo: La ricostruzione dello Stato. Un'analisi lucidissima, come era solito fare Reichlin, che terminava con la domanda di fondo che secondo lui doveva animare i gruppi dirigenti della sinistra: "Dove sta  la “potenza” democratica, cioè  il potere degli  uomini di essere liberi e di governare la propria vita in una società molecolare dove non ci sono più i vecchi blocchi sociali?

Qui il link dove poter consultare gli altri interventi del convegno:

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