Articoli di Vincenzo Visco

Febbraio 2021

Come era da aspettarsi, l'ingresso della Lega nel Governo Draghi rappresenta un elemento di instabilità che può rendere molto faticoso il compito del Presidente del Consiglio.

Febbraio 2021

La nostra Pa viene considerata e in realtà risulta, inadeguata a svolgere la sua funzione istituzionale. La rgione di tutto ciò va ricercata altrove, nell'assetto istituzionale che è alla base del sistema.

La riflessione di Vincenzo Visco su Il Sole24Ore

Febbraio 2021

Intervista di Roberto Petrini per Repubblica.it

 

Vincenzo Visco, economista, più volte ministro delle Finanze e del Tesoro nei passaggi fondamentali della storia della Repubblica degli ultimi trent’anni, conosce bene Mario Draghi. Si sono frequentati quando entrambi erano professori di economia e hanno lavorato insieme quando Visco era ministro e Draghi era alla direzione generale del Tesoro. Conoscitore della storia culturale della sinistra, dove ha sempre militato, Visco ci aiuta a comprende la vera natura del presidente incaricato.

Gennaio 2021

 

Gran parte di questi soldi non sono riscuotibili e sono un pretesto per chiedere nuove rottamazioni di tasse

Dicembre 2020

Il successo del cashback appare indubitabile: 10-11 milioni di italiani hanno scaricato l’apposita app affrontando le difficoltà connesse. Al nuovo meccanismo è stato anche rimproverato di aver contribuito agli assembramenti dello scorso fine settimana, cosa di cui è lecito dubitare. Non c’è dubbio che questa misura sia stata fortemente voluta, programmata e pubblicizzata dal premier Conte, convinto che la lotta al contante sia la misura più efficace per contrastare l’evasione. Questa convinzione è in parte fondata e in misura maggiore esagerata.

Dicembre 2020

Prima della seconda ondata dell’epidemia il FMI stimava che nel 2020 il Pil globale si sarebbe ridotto fra il 3 e il 5%: è bene ricordare che la contrazione successiva alla crisi finanziaria del 2007-08 fu invece solo dello 0,1%. Per il 2021 si prevedeva un rimbalzo consistente, senza che l’economia mondiale tornasse però ai livelli pre- Covid. La perdita in termini di Pil tra il 2020 e il 2021 avrebbe potuto raggiungere i 9.000 miliardi di dollari, un ammontare superiore al Pil delle economie di Giappone e Germania messe insieme.

Dicembre 2020

La proposta parlamentare di introdurre una imposta ordinaria sul patrimonio ha prodotto l’inevitabile (e attesa) reazione di pruderie e perbenismo tributario. Ora, è evidente che non è consigliabile, né prudente, e forse neanche corretto sul piano politico, proporre riforme fiscali di rilievo con un emendamento alla legge di bilancio, tuttavia se questa può essere un’occasione per ragionare, e non esorcizzare il problema, la proposta è benvenuta.

Dicembre 2020

Pubblicato su Il Sole 24 ore

di Vincenzo Visco

Novembre 2020

Si continua a parlare di riforma fiscale in modo confuso ed improprio. In via di principio, una riforma fiscale è un intervento organico del sistema vigente, disegnato a parità di gettito, con l'obiettivo di razionalizzare il sistema, semplificarlo, renderlo più efficiente, contrastare l'evasione, ecc. Una tale riforma può anche essere realizzata per gradi, ma devono essere chiari fin dall'inizio l'impianto, la tempistica e gli obiettivi economici e finanziari. Non è quello di cui si sta parlando.

Novembre 2020

Quando l'emergenza sanitaria sarà conclusa il bilancio pubblico italiano dovrà fare i conti con equilibri molto complessi. Da un lato, le spese per investimento dovranno rimanere sostenute se si vuole recuperare e consolidare un auspicabile aumento della crescita economica; dall'altro, le spese correnti (permanenti) relative a settori molto importanti e sacrificati dalle politiche di austerità degli anni passati, come la sanità e l'istruzione, saranno non di poco più elevate di quelle attuali. Tornerà quindi d'attualità la questione dell'evasione fiscale e della sua riduzione.

Novembre 2020

L’imposta di successione è molto antica: il primo ad introdurla fu Augusto con un’aliquota del 5% che si applicava ai lasciti a favore di persone diverse dalla moglie e dai figli del defunto (che erano esenti), lasciti che a Roma erano molto diffusi e che in certa misura rappresentavano un modo per redistribuire la ricchezza; l’imposta quindi poteva fornire un certo gettito, ma di fatto rappresentava anche un incentivo a mantenere il patrimonio in famiglia.  Più tardi Diocleziano, per ragioni di gettito, aumentò l’aliquota al 10% eliminando le esenzioni.

Novembre 2020

La gestione dell’epidemia Covid e le relative polemiche tra Regioni e Governo centrale hanno reso evidente che qualcosa non funzione nel “Federalismo all’italiana”. In realtà si tratta di una riforma fortemente influenzata da un momento particolare in cui l’antistatalismo di principio era senso comune, il che ha influenzato l’elaborazione del Titolo V della Costituzione che andrebbe radicalmente modificato. Per esempio l’art.

Novembre 2020

E’ ormai evidente la difficoltà (incapacità?) dei Paesi occidentali di gestire in modo efficace l’epidemia da coronavirus. Il confronto con i Paesi orientali sia democratici che gestiti da sistemi autoritari è impietoso. Per fare un solo esempio, la Corea del Sud, uno dei Paesi inizialmente più colpiti dal virus, presenta oggi poco più di 100 contagi giornalieri su 51,5 milioni di abitanti, e prevede una riduzione del Pil nel 2020 di solo l’1%.

Ottobre 2020

Pubblicato sul quotidiano Domani il 25-10-2020

di Vincenzo Visco

Ottobre 2020

Il ministro Gualtieri nel confermare le intenzioni del Governo in materia di riforma fiscale, ha precisato che essa sarà attuata in tre anni con apposite leggi delega. Ciò significa che la riforma è stata in realtà rinviata per ragioni di costi (15 miliardi almeno se si conferma l'obiettivo che nessuno debba subire un aumento di imposizione, neanche di 50-100 euro l'anno), e anche per le perduranti divisioni nella maggioranza.

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