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L’Italia ce la farà

Novembre 2006

Le sfide del governo e la costituzione del partito democratico sono state al centro dei dibattiti dell'incontro del 17, 18 e 19 novembre, organizzato a Modena da NENS, L'Italia ce la farà e Pensare Europeo. Circa 120 giovani tra i 30 e i 40 anni, per lo più laureati, in molti casi con master e specializzazioni, professionisti, impiegati sia in Italia sia all'estero, nel privato, nelle istituzioni multilaterali, nell'università, nelle amministrazioni pubbliche, nella politica,  si sono confrontati  insieme a personalità di spicco dei DS come Visco, Bersani e Reichlin sulle sfide poste di fronte al nuovo governo, sulla necessità  di dare nuova carica al Paese, sulla possibilità di farlo attraverso la costituzione del PD.

Si è partiti, dapprima, analizzando le radici storiche, le correnti ideologiche e le eredità del  riformismo italiano per cercare di definire un soggetto politico capace di inserirsi da protagonista nella nuova fase politica dell'Italia. Si è andati avanti discutendo, in workshop paralleli, delle sfide poste dall'Europa, dal Mezzogiorno, dal settore energetico, istituzionale e dalla necessità di coniugare, allo stesso tempo, sostenibilità e competitività. Obiettivo di ogni workshop è stato quello di delineare possibili soluzioni per realizzare policies capaci di ridar vigore, visibilità e credibilità al nostro paese.

Il dibattito si è, infine, acceso non sulla necessità o meno di costituire il PD, ma sulle modalità di realizzazione di quest'ultimo. L'enfasi, infatti, è stata posta su un maggiore coinvolgimento della società, conditio sine qua non per poter costituire un partito legato ai bisogni ed alle esigenze dei propri rappresentanti. Unanime è stato il desiderio di dar vita ad un nuovo partito che sia riformatore, popolare e democratico; ancora più forte è sembrata la voglia dei partecipanti di esser coinvolti e dare il proprio contributo. Anche Piero Fassino, intervenuto in chiusura dell'incontro in video conferenza, ha ribadito la necessità di creare "un partito di massa che abbia radici e non un movimento di opinione, ma al tempo stesso un partito moderno in osmosi continua e costante con la società civile".

Perugia 2005, all'indomani delle primarie, era stata caratterizzata dalla volontà di metter a punto assieme ai leader dei DS e dell'Ulivo una terapia per evitare il declino del paese. Modena appena un anno dopo ha evidenziato la grande voglia di partecipare attivamente per ridare energia e forza all'Italia.

Nell'ultima giornata dei lavori si è discussa ed approvata la bozza di una Lettera Aperta da inviare a Prodi, Fassino e Rutelli dopo un ampio dibattito da svolgere sul sito www.litaliacelafara.it. Disponibile la bozza di Lettera Aperta.