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Realtà e propaganda dell'Irpef a due aliquote

Gennaio 2010

Vincenzo Visco e Ruggero Paladini

 

Realtà e propaganda dell’ Irpef a due aliquote
 I recenti annunci in materia fiscale pronunciati dal presidente del consiglio e poi confermati dal ministro dell’economia hanno riportato all’attenzione collettiva l’ipotesi di una riforma dell’irpef basata su due aliquote ( su tre, se si considera la prima pari a zero). Si tratta – come già è stato ricordato – di una vecchia idea usata dalla destra in varie circostanze propagandistiche che ha sempre, come è ovvio, suscitato grandi entusiasmi fra i contribuenti titolari di redditi medi e medio alti che intravedono in una simile prospettiva l’occasione di un apprezzabile risparmio. Se questi annunci non si sono mai tradotti in pratica in tutte le circostanze in cui la destra ha governato, naturalmente, è perché si tratta di una promessa molto difficile da mantenere sia per le distorsioni che si creerebbero sia per il costo elevatissimo in termini di gettito che sarebbe impossibile evitare.
 Fatti salvi gli approfondimenti e le analisi che Nens sta preparando sull’argomento, ci sembra utile, intanto, riproporre all’attenzione di chi ci segue i diversi interventi già presentati da Nens: riportiamo, perciò, due articoli – uno di Vincenzo Visco l’altro di Ruggero Paladini – pubblicati sul numero 4 della Rivista on line di Nens presentata nel luglio del 2002, cioè a ridosso della formulazione dell’ipotesi di riforma da parte del ministro Tremonti, un articolo firmato da Visco e Paladini uscito sul “Sole 24 ore” del novembre 2002, e un intervento di Paladini pubblicato nel nostro sito www.nens.it nel settembre scorso, in replica ad un articolo con cui Francesco Giavazzi, sul Corriere della Sera, aveva esortato il governo a mantenere quella vecchia promessa.
Da quelle analisi emergono con chiarezza le conseguenze effettive che una simile riforma avrebbe, le serie difficoltà di attuazione e i costi che comporterebbe. E’ presumibile, quindi, che ancora una volta si sia in presenza di un’azione di pura propaganda.
 
-         Irpef. Il regalo ai più ricchi
Di Vincenzo Visco su “Rivista Nens” n.4, luglio 2002
 
-         Deduzioni e progressività nelle misure fiscali del polo
Di Ruggero Paladini su “Rivista Nens” n. 4, luglio 2002
 
-         Nuova Irpef, redditi medi ad alto rischio
Di Ruggero Paladini e Vincenzuìo Visco su “Il Sole 24 Ore” del 20 novembre 2002
 
-        Tassazione dei redditi da lavoro. Bisogna ridurla ma la proposta Giavazzi non funziona
Di Ruggero Paladini su www.nens.it, settembre 2009

Commenti

Filippo Crescentini ha scritto il 12 Gennaio 2010 alle ore 18:24:43

Grazie. Molto utile ed interessante. Mi dite, en passant, qual'è la posizione di Nens in merito alla proposta Boeri per la tassazione dei redditi da capitale al 23% (prima aliquota IRE)?

maria di falco ha scritto il 13 Gennaio 2010 alle ore 10:01:27

La frase che ha attirato la mia attenzione è: "riproporre all'attenzione di chi ci segue". Questo è un punto centrale e nodale. Non è importante per un venditore di tappeti vendere il tappeto, quanto far credere alla gente che: 1) il prezzo del tappeto e cioè le imposte si possono abbassare a piacimento, 2) le minore entrate dalla vendita del tappeto e cioè dalla riduzione delle tasse non importa nulla perchè l'ottica è di breve/brevissimo periodo, 3)il prezzo di vendita del tappeto e cioè le entrate fiscali sono scollegate sia dal discorso sull'utilizzo delle entrate fiscali (e cioè la migliore gestione possibile del bilancio statale) sia dall'equità fiscale cui un governo deve tendere. Infatti, un privato venditore di tappeti non deve rendere conto alla collettività di ciò che fa del suo guadagno, ma al massimo deve rendere conto a sua moglie o ai suoi figli! Quindi viene intaccato attraverso la propaganda supportata da 5 TV il cuore dello Stato e cioè la condivisione di principi e valori comuni! Quindi, quello che fate voi è meritorio, ma rimane nel circolo di vi segue. Allora, la domanda è: come si fa a raggiungere la più ampia collettività ? Chi spiega l'inganno in parole semplici alla gente ? Come e dove ? Acquistiamo pagine pubblicitarie del Corriere della Sera, del Sole 24 Ore e con esempi matematici semplici diciamo qual'è l'inganno !Riempiamo di manifesti le grandi città, dove sempre con parole ed esempi matematici semplici spieghiamo il trucco ! Ma soprattutto parliamo dell'impiego delle risorse pubbliche: sono poche, sono tante: ma devono essere gestite bene e cioè con onestà ! La spesa pubblica è il volano dell'economia: non si possono sprecare le risorse e qui il discorso si fa difficile perchè ci scontriamo con la criminalità organizzata, cui mezza Italia soggiace. Ma ci sarà pure qualche esempio di gestione virtuosa ? Cercateli e diffondeteli. grazie per l'ascolto. Maria di falco


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