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Marzo 2006
Le liberalizzazioni, le riforma dell’economia e dell’apparato statale, portate avanti dai
governi di centro-sinistra, erano mossi dall’esigenza di organizzare dei contrappesi
dal lato della domanda al fine di realizzare un mercato più equilibrato e un’amministrazione più funzionale nel rispondere alle nuove esigenze dei cittadini. E
dall’azione dell’Unione europea – non a caso osteggiata dalla destra – era partita la
spinta a tali processi verso l’obiettivo della realizzazione del grande mercato unico.
Ma le liberalizzazioni una volta avviate, specialmente se riguardano i servizi di
pubblic utility, vanno attentamente monitorate, seguite, corrette e implementate, così come non bisogna perdere di vista l’uniformità dell’approccio per raggiungere un livello accettabile di concorrenza anche in altri settori dove si annidano rendite di posizione. Soltanto in questo modo la politica pro-concorrenza può produrre effetti
positivi e decisivi per la competitività del sistema-Paese, nel medio e lungo periodo.
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