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"L'inutile ortodossia della Bce"

Dicembre 2008

vincenzo visco

"L'inutile ortodossia della Bce"

                                      di Vincenzo Visco

               Pubblicato sul "Sole 24 ore" del 17 dicembre 2008


Commenti

paolo ha scritto il 25 Dicembre 2008 alle ore 16:57:58

Commento personale. E' anche possibile che (come in parte successo negli anni '70, dopo gli shocks petrolifici) le banche centrali abbiano inasprito la crisi aumentando repentinamente i tassi di interesse, per poi abbassarli quando era già tardi. Anche se, visto l'andamento del mercato del credito, sembra difficile aspettarsi dei risultati dai ribassi dei tassi. Periodicamente in America accusavano le banche di non finanziare la ripresa concedendo mutui, ma queste si difendevano sostenendo: "inutile prestare soldi a chi non può restituirli". Con Tremonti probabilmente verranno fuori le stesse polemiche, specie dopo la trasformazione del c.d. "bonus bebe" in un prestito bancario (sarà molto utile ai disoccupati). Nonostante i problemi che comporta, i Governi probabilmente non dovrebbero affatto intervenire sui mercati finanziari o dare aiuti a pioggia alle imprese, ma lasciare che si velocizzi e smaltisca abbastanza in fretta l'ondata di fallimenti (evidentemente già in atto e inevitabile). Dovrebbe piuttosto concentrare le risorse sulla povertà (ovvero: più sussidi alle famiglie) e sulla disoccupazione (ad esempio con dei sussidi marginali alle assunzioni). Ciò in base al fatto che, nonostante la crisi, esistono ancora settori e aziende in crescita, come Tremonti ha ben notato quando ha cancellato i sussidi al fotovoltaico (che poteva diminuire la nostra dipendenza dalle fonti fossili e dai relativi shocks, ma che contrastava con le logiche dirigiste e centralistiche del governo - vedi anche l'orario di lavoro). Inutile parlare, poi, di miracolistiche opere pubbliche in Italia (come il ponte sullo Stretto di Messina), visto che il tutto diventa sempre un semplice sperpero di soldi. Si è già osservato che in Italia la fallimentare manovra economica si è risolta in una contrazione fiscale (che difficilmente potrà aiutare l'economia) e che, nonostante questo, ci si ritrova le casse vuote (oltre all'esiguità della somma di 80 mld di € stanziati, a confronto con le cifre molto superiori degli altri paesi, si possono ricorare le continue ammissioni - con aria compassionevole e dispiaciuta - del Governo sul fatto che non ci siano più fondi). In Italia mi sembra che al momento ci sia poco da aspettarsi. Probabilmente ha ragione berlusconi: ci vuole il presidenzialismo, così le casse dello stato si svuoterebbero molto più in fretta. Buone feste.......


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